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Le aziende investono sulla Free Press (+9% nel 2006)

Febbraio 21, 2007 · Lascia un Commento

Gli investimenti pubblicitari crescono. Ed è un buon segno. Non solo per il comparto ma per l’economia in genere. I dati dell’Osservatorio della FCP (Federazione Concessionari di Pubblicità) mostrano infatti come il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha registrato un incremento del + 3.1% nel periodo Gennaio a Dicembre 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005.

Rispetto però agli organi di stampa tradizionali (Quotidiani nazionali o locali a pagamento), le aziende preferiscono investire di più sui Free Press che vedono una crescita del fatturato del 9% rispetto all’1,9% delle testate a pagamento.

A conferma di questo dato, c’è l’interesse degli editori tradizionali per la free press. Rcs ha dato vita a City, il Sole 24Ore a 24’, il gruppo Caltagirone che pubblica Il Messaggero di Roma e il Mattino di Napoli ha dato vita a Leggo. E così via. Solo Metro è un free press “puro”, edito da una casa editrice svedese, Metro International SA (Gruppo Kinnevick).

E accanto ai free press “nazionali”, presenti nelle principali città metropolitane italiane, la free press si è diffusa soprattutto in una miriade di testate locali.

Ma perché le aziende vi investono?

Forse perché la free press ha una buona distribuzione: sui mezzi di trasporto (metropolitane, treni, pensiline di tram e autobus) e poi perché colpiscono un nuovo target, un target che non compra quotidiani o che non li compra tutti i giorni. E poi forse perché, in un’epoca in cui commenti e notizie spesso si mischiano, i free press non esprimono opinioni, presentano la notizia breve, “nuda e cruda”. E che il lettore … si faccia la sua idea da solo!

Categorie: 24 · blogging · city · comunicazione · fcp · free press · leggo · media · metro · news · pubblicita

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