Il 16 maggio scorso la Commissione Europea ha dato il semaforo verde all’operazione finanziaria con la quale Mediaset ha acquisito il 75% di Endemol, che dal 2000 era detenuto dal colosso della telefonia spagnola, Telefonica. Endemol è la più importante società di produzione televisiva indipendente che opera nel nostro Paese e in tutta Europa e che ha creato format televisivi come il Grande Fratello, Chi vuol essere milionario, Affari Tuoi e molti altri. A giudizio dell’organismo comunitario l’acquisizione di Endemol da parte di Mediaset “non si qualifica come una concentrazione” (come riporta l’agenzia ansa del 16/05).
Comunque la si pensi, il mercato televisivo italiano sta per vivere un cambiamento.
In Italia, infatti, la competizione televisiva a partire dagli anni Ottanta si è caratterizzata come un duopolio: Mediaset da una parte e Rai dall’altra. Tutti i tentativi di dar vita ad un terzo attore (da Telemontecarlo di Cecchi Gori a La7 / MTV di Tronchetti Provera fino ai numerosi circuiti di TV locali che hanno provato a trasformarsi in un network nazionale, Telombardia di Sandro Parenzo in primis) hanno rappresentato tentativi, talvolta anche interessanti, ma comunque velleitari rispetto allo strapotere in termini di ascolti e di raccolta pubblicitaria dei due big.
Dai primi anni Novanta in poi, ossia da quando il più importante imprenditore televisivo Silvio Berlusconi è entrato in politica, il duopolio televisivo ha assunto i connotati, a volte più marcati a volte meno, di un duopolio politico. Da allora si parla infatti del cosiddetto “conflitto di interessi”.
Negli ultimi anni però abbiamo assistito alla nascita di società di produzione indipendenti che hanno iniziato a vendere i loro format a tutte le tv. Confesso di aver vissuto questo cambiamento con un duplice sentimento: da un lato la possibilità di uscire dal rigido duopolio Mediaset – Rai e di una maggiore pluralità di soggetti creatori di contenuti mi sembrava positiva. Dall’altro gran parte del contenuto proposto da queste società è stato di natura prettamente commerciale: reality e soap opera soprattutto.
Oggi però siamo vicini ad un ulteriore cambiamento. Mediaset, acquisendo la maggioranza di Endemol, resta un concorrente diretto di Rai ma al tempo stesso diventa un fornitore dei suoi programmi più seguiti. Solo per citarne alcuni: Affari Tuoi (Rai 1: 7 milioni di telespettatori), La prova del cuoco (Rai 1: 2,5 milioni di telespettatori), Che tempo che fa (Rai 3: 3,5 milioni di telespettatori).
Tanto che Edmondo Berselli in un articolo pubblicato sul numero in edicola di L’Espresso, arriva a dire “La Rai è morta ma non lo sa”.
Ma cosa succederà? Verrà meno il duopolio Mediaset – Rai a vantaggio di una Mediaset pigliatutto come traspare dall’articolo di Berselli? Oppure, come dichiara il Vice Presidente di Mediaset Piersilvio Berlusconi dalle pagine di Panorama nell’articolo di Laura Delli Colli, “Endemol continuerà a sviluppare idee e produrre contenuti in piena autonomia e indipendenza”?
Chissà…? Saremo a vedere.